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Rapporto sul Turismo Italiano

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24/02/2014

Turismo in crescita anche nel 2014

Il turismo è stato una delle roccaforti nell'economia europea durante la crisi economica, e il suo trend positivo continuerà nel 2014, secondo i risultati emersi dell'Eurobarometro, il sondaggio sulle preferenze degli europei riguardo al turismo. Il Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, ha commentato i risultati del sondaggio: "Come Commissario Europeo responsabile del turismo, non posso nascondere il mio entusiasmo. Le attitudini degli europei per il viaggio pubblicate oggi sono segno di un eccellente e affidabile performance del settore turismo, che continua ad essere la solida chiave economica per la ripresa dell'UE. I numeri parlano da soli, le preferenze e le visioni espresse nel sondaggio dimostrano come la prova robusta e forte dell'industria turistica sia prevista anche per il 2014".


Nessun sostanziale cambiamento è stato fatto ai piani di viaggio come risultato dell'attuale situazione economica. Solo l'11% degli intervistati pensa di non andare in vacanza nel 2014 a causa della crisi. Al contrario, la percentuale di coloro che intendono fare turismo senza cambiare i piani per motivi economici spazia dal 75% in Austria al 10% in Grecia. Più della metà degli intervistati che non sono andati in vacanza nel 2013 hanno detto che è stato solo parzialmente per ragioni finanziarie, e il 44% invece lo considera il fattore principale.


Per l'anno 2014, quattro su dieci europei pianificano di passare le vacanze nel loro paese (la maggioranza in Grecia, Croazia, Italia e Bulgaria); tre su dieci le passeranno in un altro paese dell'Unione Europea. Nel 2013 il 38% degli europei ha trascorso le vacanze in un paese dell'Unione, si tratta del 5% in più rispetto al 2012. Allo stesso tempo solo il 42% delle persone ha trascorso la sua principale vacanza nel proprio paese, cioè il 5% in meno rispetto al 2012. Inoltre nel 2013, solo un quinto (19%) ha passato le vacanze fuori dai 28 paesi dell'UE, cioè il 2% in meno rispetto al 2012.

XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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