
Il 12 maggio il Ministro Brambilla ha nominato Mario Resca Presidente del Convention Bureau Nazionale. La struttura, nata per promuovere e favorire lo sviluppo del settore congressuale italiano, è gestita per conto dell'ENIT da Promuovi Italia S.p.A.. Resca è, di fatto, l'ex Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero per i Beni e per le Attività Culturali. Nella stessa giornata sono stati nominati anche i membri del Consiglio Direttivo: Paolo Rubini, già Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Turismo, e Severino Lepore.
Tuttavia, a seguito di un cambiamento di statuto che ha ridotto da cinque a tre il numero dei consiglieri, Federcongressi&Eventi ha deciso di dissociarsi dalle future
iniziative dell'Ente: Paolo Zona, Presidente di Federcongressi&eventi, non farà più parte del CdA del Convention Bureau Nazionale, così come altri tre dei cinque membri che componevano il precedente Consiglio (Margherita Bozzano, Laura Colombo ed Eugenio Magnani).
«Il nuovo Presidente Mario Resca, l'Amministratore Delegato Paolo Rubini (già Direttore Generale di Enit e unico riconfermato dal vecchio CdA, ndr) e Rino Lepore, titolare dell'Harry's Bar di Roma, che sono i tre componenti del nuovo CdA» dichiara Zona, «sono tre persone rispettabilissime ma prive di specifica e continuativa esperienza nella meeting industry. Oltretutto, così composto, il CdA non accoglie in seno alcun rappresentante delle imprese del settore, ruolo che, di fatto, nel precedente consiglio ricoprivo io».
Federcongressi&eventi guarda invece con attenzione e interesse al progetto interregionale MICE Italia profilato nell'ambito dei progetti di eccellenza, per i quali lo
Stato ha da tempo stanziato risorse e dedicato allo sviluppo e alla qualificazione dell'offerta congressuale. "Al di là delle considerazioni tecniche", conclude Zona, "una struttura di governance come questa ha annullato di fatto le competenze dei Consiglieri d'Amministrazione, rischiando di ridurre drasticamente la trasparenza e la democraticità della gestione operativa, elementi che a mio parere sono essenziali in una società di interesse pubblico".
Da sottolineare, infine, che la scorsa settimana gli Onorevoli Rao e Scanderebech (Udc) hanno presentato un'interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati sull'argomento.
La XVIII edizione del Rapporto sul Turismo Italiano cade in un periodo molto particolare, sia a causa dell'aggravarsi di una crisi economica che la speculazione finanziaria ha reso ancor più drammatica, sia a causa delle evoluzioni che stanno interessando la governance di un settore chiamato a svolgere un ruolo strategico proprio di fronte alle difficoltà strutturali incontrate da molti altri comparti, cui tradizionalmente si legava la competitività del sistema paese. Il clima di grande incertezza e instabilità che si è venuto a creare in questi mesi ha naturalmente inciso sulle dinamiche dei flussi turistici (soprattutto quelle del traffico domestico), mettendo in discussione trend che sembravano abbastanza consolidati e consigliando un'accelerazione dei processi di riforma da tempo auspicati da parte di molti addetti ai lavori.
Questi aspetti hanno consigliato di rinviare di qualche mese la pubblicazione del Rapporto, tradizionalmente collocata a cavallo dell'estate, per cercare di cogliere gli elementi di novità che stavano maturando proprio nel corso dell'autunno: per un verso, infatti, si è preferito aspettare il consolidamento dei dati statistici relativi al 2011, che effettivamente hanno fatto segnare un netto miglioramento del quadro delle presenze rispetto alle prime stime (+3%, invece di -0,5%); per altro verso, è sembrato opportuno attendere che le scelte strategiche contenute nel Piano strategico nazionale sul turismo potessero prendere forma, così da poterne offrire una prima sintesi già in questa sede.
After more than twenty years of publication, starting with this first issue of 2012, New Turistica will no longer be published in Italian but in English. Our intention is to make this an international journal, not because we are following a trend, but to reach a wider audience of professionals and experts in the industry. Our aim is to increase our role and participation in the international debate and discussion on tourism.
Turistica was first published in 1991 among many doubts and difficulties. Since then, over the years, we have continued on without asking anyone's assistance. Funding has come only from subscriptions and some of our research and studies. It is our intent to manage this new international edition with the same determination and the same spirit. It is noteworthy that the quarterly is published in Florence, one of the most renowned and beautiful cities in the world: an international tourist destination for an international tourism journal.
This fist international issue is devoted to the Internet and multimedia. It includes reports on a conference organized by IFITT Italy (International Federation for Information Technology and Travel & Tourism), in Florence in December 2011 during the BTO (Buy Tourism Online). There is also an article discussing on-line marketing in the Sardinian hotel industry.
Il Rapporto sul Turismo Italiano, giunto alla diciassettesima edizione, propone alcune significative novità sia sul piano della struttura che su quello dei contenuti. Pur nel rispetto della continuità con una tradizione ormai ultraventennale, che rappresenta un punto di forza di una pubblicazione divenuta uno dei punti di riferimento per il settore, si è ritenuto opportuno procedere a tali innovazioni per garantire un ulteriore miglioramento nella fruibilità e nella validità scientifica del lavoro. A tal fine, alla Mercury, già da anni impegnata nella produzione del Rapporto, si affianca da quest'anno l'Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie (IRAT) del CNR, che mette a disposizione del progetto un sistema di competenze e di professionalità accumulato in anni di ricerche sviluppate su tematiche turistiche in ambito nazionale ed internazionale. Un primo elemento di novità è rappresentato dalla scelta di proporre una periodicità annuale, per venire incontro all'esigenza di offrire un aggiornamento più frequente delle informazioni su un settore dove i cambiamenti diventano sempre più veloci ed imprevedibili.