Newsletter

Cerca nel sito

Rapporto sul Turismo Italiano

Seguici su

03/02/2014

Notti trascorse in strutture ricettive: i record europei

Dal 2003, dopo una diminuzione dovuta all'effetto dell'11 settembre 2001, c'è stata una crescita stabile nel numero di notti passate nelle strutture di ricezione per turisti nell'Unione Europea, interrotta solamente nel 2008 e nel 2009 a causa della crisi finanziaria. Dal 2010 ogni anno ha visto nuovi livelli di record, così come stimato da una recente pubblicazione dell'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea.

 

Nel 2013, il numero di notti trascorse in strutture ricettive nell'UE ha raggiunto un picco di 2,6 miliardi di notti, più dell'1,6% rispetto al 2012. Fra tutti gli stati membri, nel 2013, i numeri più alti sono stati registrati in Francia (405 milioni di notti, +1,1% rispetto al 2012), in Spagna (387 milioni, +1,0%), in Italia (363 milioni, -4,6%), in Germania (355 milioni, +1,3%) e nel Regno Unito (320 milioni, +6,5%). Questi 5 stati membri contano il 70% del numero totale di notti trascorse in strutture ricettive nell'UE. Questo numero è aumentato in quasi tutti gli stati dell'Unione, ad eccezione dell'Italia (-4.6%), Cipro (-3.7%), Repubblica Ceca (-1.2%), Finlandia (-0.7%) e Belgio (-0.5%). I maggiori incrementi sono stati, invece, registrati in Grecia (+11.7%), Malta (+7.8%), Lettonia (+7.3%), Regno Unito (+6.5%), Bulgaria (+6.2%), Slovacchia (+5.5%) e Ungheria (+5.0%).

 

 

Numero di notti trascorse in strutture ricettive per turisti nell'UE
 (Index: 2000=100)

 Fonte: http://ec.europa.eu/eurostat

 

Nel 2013, le notti trascorse dai non residenti risultano essere il 45% del totale, contro il 55% dei residenti. Dopo le due isole del Mediterraneo, Malta (96%) e Cipro (93%), i più alti tassi di notti trascorse da non residenti si sono registrate in Croazia (92%), Grecia (79%), Austria (71%) e Lettonia (70%), e i più bassi in Romania (18%), Germania e Polonia (entrambe20%) e Svezia (23%). Nell'UE, le notti passate da non residenti in strutture ricettive sono cresciute del 4,8% fra il 2012 e il 2013, mentre le notti trascorse dai residenti sono diminuite dello 0,8%. Nel 2013, i maggiori aumenti per quanto riguarda i non residenti sono stati osservati nel Regno Unito (+16.7%), in Grecia (+13.2%) e Lettonia (+9.4%), e per i residenti in Grecia (+6.7%), Estonia (+6.1%), Bulgaria and Slovacchia (entrambe +5.3%).

 

XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

ACQUISTA ON LINE

Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

Banner