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No dell’Antitrust al divieto ai 5 stelle per convegni medici

Tratto da: Ansa

Antitrust

 

Da anni Assobiomedica e Farmindustria insistono sul mantenimento di un adeguato livello di austerity nell'organizzazione di convegni medici vietando, di fatto, la possibilità di svolgere simili eventi all'interno di alberghi a 5 stelle. Tuttavia, a seguito di una segnalazione del Ministero del Turismo, l'Antitrust ha affermato che escludere dall'organizzazione di eventi congressuali gli hotel a cinque stelle in quanto tali può produrre effetti distorsivi della libera concorrenza.

 

L'Autorità è giunta a queste conclusioni prendendo in esame sia il Codice Etico di Assobiomedica, la federazione nazionale delle imprese operanti nei settori dei dispositivi medici e delle tecnologie biomediche e diagnostiche, sia il Codice Deontologico di Farmindustria, l'associazione delle imprese del farmaco aderente a Confindustria.

 

AssobiomedicaFarmindustria

I codici delle due associazioni, sebbene nati dall'intento di cercare di neutralizzare il conflitto di interessi in area medica, escludono tassativamente nella scelta del luogo dove tenere "conferenze informative" e "manifestazioni congressuali" finanziate dalle imprese le strutture di categoria cinque stelle, "indipendentemente dalla tipologia tariffaria o dalle agevolazioni offerte"; viene, di fatto, imposto il soggiorno "in alberghi con un massimo di quattro stelle".

 

Di tutt'altro avviso è stata l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. "Le disposizioni esaminate - osserva in due distinte comunicazioni il Presidente Antonio Catricalà - escludendo "tout court, a prescindere dal prezzo effettivamente offerto", le Antonio Catricalàstrutture a cinque stelle da quelle abilitate ad ospitare gli eventi congressuali finanziati dai soci delle due associazioni appaiono "restrittive della concorrenza, in quanto idonee a conferire un ingiustificato vantaggio competitivo alle strutture alberghiere di categoria differente". Tali previsioni, "in quanto slegate da qualunque valutazione relativa alla tipologia tariffaria offerta o alle agevolazioni proposte dalla struttura alberghiera interessata", possono determinare "l'ingiustificata esclusione degli alberghi a cinque stelle che potrebbero, peraltro, praticare prezzi uguali o inferiori a quelli degli alberghi di categorie inferiori". Di qui l'invito ad Assobiomedica e a Farmindustria a prevedere, piuttosto, "tetti massimi di spesa" per ciascun professionista partecipante alle attività congressuali.

 

Soddisfazione per la posizione assunta dall'Antitrust è stata espressa dal Ministro Brambilla, la quale dichiara che "il giusto obiettivo di neutralizzare possibili conflitti d'interesse in campo medico va perseguito senza creare distorsioni, limitazioni ed ingerenze nel mercato. "I testi in questione, a mio avviso, - ha aggiunto - introducevano una discriminazione ingiustificata tra le diverse tipologie di strutture ricettive. Per questo motivo, il Ministero del Turismo si è rivolto all'Autorità, che ci ha dato ragione".

 

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