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Rapporto sul Turismo Italiano

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25/02/2014

La questione dei Distretti Turistici in Sicilia

Disagio e preoccupazione si sono manifestati negli ultimi tempi tra i rappresentanti dei Distretti Turistici siciliani, che si sono autoconvocati lo scorso 20 dicembre a Palermo per parlare della situazione di stallo in cui si trovano. Dalla discussione emerge un futuro che potrebbe non essere più coerente con il progetto di sviluppo turistico complessivo per la Sicilia che prevedeva programmazione partecipata, concretezza e effettiva penetrazione nel territorio. La questione ha suscitato l'attenzione anche della stampa, in particolar modo di Travelnostop, importante testata di informazione turistica nazionale che in un'opinione di Piscopo ha lanciato l'idea di un focus dal titolo "Turisti turistici: essere o non essere".

 

L'incontro si è realizzato ed è stato tenuto l'11 febbraio ai Cantieri culturali della Zisa di Palermo. La prima a cogliere l'invito è stata l'assessore regionale al Turismo, Michela Stancheris, che ha confermato la sua disponibilità a incontrare presidenti, direttori e amministratori delegati dei 27 distretti turistici siciliani in questo confronto faccia a faccia. Nel corso dell'incontro l'assessore ha assicurato che "i fondi verranno distribuiti tutti" ma che "la rendicontazione sarà il vero banco di prova per i distretti". "Secondo me - ha aggiunto Stancheris - i distretti vogliono essere dei mini assessorati ma questo non può essere. Ma non perché voglio centralizzare tutto nelle mani dell'assessorato ma perché le risorse devono essere spese non per riprodurre qualcosa che già c'è ma qualcosa di nuova per i territori. I distretti si presentano da soli alle fiere. Così facendo ci danneggiamo. Far rimanere qualcosa sul territorio è l'obiettivo dei distretti. Non farò la ghigliottina su alcuni distretti per annientare una zona, lo sapete, non faccio disparità. L'obiettivo è avere un brand Sicilia con piccoli brand creati dai distretti anche nella partecipazione alle fiere" ha concluso.


All'incontro è intervenuto anche Alessandro Rais, direttore del Dipartimento Turismo che ha ricordato come sia allo studio una nuova fase di programmazione che si concretizzerà in un piano triennale, il quale prevede l'innovazione delle politiche di marketing che si dovranno sostanziare in una nuova strategia di brand che verrà coordinata dall'assessorato e che dovrà trovare nei distretti degli interlocutori privilegiati. "La presenza frastagliata e disomogenea all'estero non fa bene, piuttosto deve essere coordinata e condivisa. Vogliamo creare condizioni per offrire un alveo comune e individuare una strategia unitaria da condividere e gestire con decisione" ha concluso Rais.

XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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