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15/11/2015

LA FINE DELLA PARITY RATE IGNORATA DAI MEDIA

Autore: Emilio Becheri
Tratto da: About Hotels

LA FINE DELLA PARITY RATE IGNORATA DAI MEDIA ON E OFF LINE

Proprio in questi giorni è stata modificata anche in Italia la disciplina dei rapporti fra i gestori di piattaforme di prenotazioni e le imprese alberghiere e le altre ricettive, in modo analogo a quanto avvenuto in Francia con la legge presentata dal ministro dell’Economia Emmanuel Macron, approvata dall’Assemblea Nazionale lo scorso 10 luglio e promulgata il 6 agosto, Secondo tali modifiche gli albergatori e gli altri gestori di strutture ricettive hanno il diritto di stabilire i prezzi per i servizi offerti al cliente finale, potendoli definire con valori più bassi di quelli previsti nelle stesse piattaforme OTAs.

Tale possibilità si applica anche nei confronti di tutti gli altri intermediari on line e off line.

Il provvedimento, particolarmente spinto da Federalberghi con vari ricorsi, è stato preso il 6 ottobre come emendamento al Disegno di legge sulla concorrenza presentato alla Camera; fra i parlamentari vi è stata quasi all’unanimità, con solo 4 voti contrari e 434 favorevoli.

E’ stato, quindi, un provvedimento pluripartisan, condiviso da tutti.

Solo oggi, dopo tale provvedimento, i prezzi possono essere considerati liberi.

 

In Francia la legge (n.990(2015) pour la croissance, l'activité et l'égalité des chances économiques (L. Macron), si ispira a tre principi, liberalizzare, investire e lavorare. I provvedimenti da allora già attuati hanno liberalizzato il trasporto in autobus sulle medie e lunghe distanze (più di 100 km), hanno allargato le possibilità del lavoro domenicale e notturno, hanno regolamentato, semplificato e ampliato il numero delle professioni, hanno favorito la liberta di installazione e previsto altre semplificazioni.

Nel campo specifico del turismo, l’emendamento previsto nel’art. 33 octies A, del provvedimento del 10 aprile nell’ambito della legge Macron sulla liberalizzazione dei prezzi degli esercizi alberghieri e degli altri esercizi ricettivi ha modificato gli articoli del Code du Tourisme che vanno dal L311-5.1 al L.311-5-4, consentendo anche alle imprese alberghieree e ai gestori di ricettività  di praticare prezzi inferiori a quelli previsti dalle piattaforme di prenotazione delle OTA anche sui propri siti web.

Le imprese alberghiere francesi, ed in particolare le associazioni di categoria GNI (Groupement National des Indipendents) e UMIH (Union des métiers et des industries de l'hôtellerie) erano già riuscite ad acquisire nel mese di aprile di quest’anno una nuova liberta tariffaria, ma l’Autorité de la concurrence aveva escluso i siti web.

Ora, invece, anche sui siti web le imprese possono praticare prezzi inferiori a quelli previsti dalle piattaforme di prenotazione.

La legge Macron, con la sua promulgazione, ha annullato tutti i contratti di prenotazione esistenti con piattaforme on line che prevedevano la clausola di parity rate, prevedendo multe da 7.500 a 150.000 euro per chi non sottostà alle nuove regole; inoltre ha contemporaneamente introdotto il contratto di mandato o di agenzia fra siti di prenotazione e imprese alberghiere e gli altri esercizi ricettivi.

Il relativo art. L311-5-1 del Codice del turismo francese così recita: “Il contratto fra un albergatore e una persona fisica o giuridica che gestisce una piattaforma di prenotazione on line per l’utilizzazione di camere d’albergo da parte dei clienti può essere concluso solo secondo contratto di mandato (o di agenzia) indicato all’art. 1984 e seguenti del Code Civil. In deroga al primo comma del presente articolo, l'hotel conserva la libertà di consentire eventuali sconti a clienti o altri vantaggi tariffario di qualsiasi natura esso sia; qualsiasi clausola contraria è rifiutata.

Ancora così l’art L311-5-4: “I contratti fra albergatori e piattaforme di prenotazione on line conclusi avanti la pubblicazione della legge n. 990/2015 del 6 agosto 20’5 per la crescita, l’attività e l’uguaglianza degli scambi economici (il commercio) cessano di avere effetto con l’entrata vigore di questa stessa legge”.

Booking.com, la più potente piattaforma, ha già definito le prime modifiche ha specificato che si adeguerà alle nuove regole.

Anche se è passato quasi sotto il silenzio dei maggiori media, la portata di questo provvedimento è eccezionale perché aumenta i gradi di libertà del mercato del turismo e perché per la prima volta, dopo diversi anni, viene adottato un provvedimento legislativo favorevole al comparto ricettivo e in particolare agli alberghi, proprio mentre si sta sviluppando la polemica sugli airbnb e sulle tipologie di turismo non rilevate.

Gli alberghi dovranno saperne trarre vantaggio!

 

 

 

XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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