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09/02/2012

Hotel, tariffe e Carnevale: al Sud si risparmia

Tratto da: trivago.it

Hotel, tariffe e carnevale

 

La neve copiosa scesa su gran parte della Penisola ha congelato i prezzi degli hotel nelle principali cittá del Mezzogiorno; Palermo e Napoli, questo mese, segnano rispettivamente una flessione dell'8% e del 6%. I listini delle due "capitali" del meridione si fermano a 74 e 79 euro a febbraio, minimo storico da gennaio 2008. Questi i dati mensili dell'indice dei prezzi hotel tHPI (trivago Hotel Price Index) del motore di ricerca hotel www.trivago.it.

Stabile Roma che ritocca dell'1% i prezzi degli hotel; un soggiorno nella Cittá Eterna si attesta sui 104 euro a notte in camera doppia standard. Aumento dei listini alberghieri a Venezia e Milano, che questo mese ospitano due eventi di respiro internazionale come il Carnevale e la settimana della moda. Un soggiorno a febbraio nelle due cittá costa rispettivamente 174 e 152 euro, con aumenti rispetto allo scorso mese del 35% e del 6%.

 

Sicilia la regione piú economica d'Italia, Valle d'Aosta la piú cara, Toscana in offerta

I listini alberghieri fermi a 80 euro rendono la Sicilia la regione piú economica d'Italia questo mese, superando l'Abruzzo (81 euro) e la Campania (86 euro). La Valle d'Aosta invece è la regione più cara a febbraio, con tariffe fino a 182 euro, il 17% in piú rispetto a gennaio. Tariffe elevate anche in Veneto e Trentino-Alto Adige, dove un soggiorno costa in media 144 e 143 euro. Molto conveniente invece  la Toscana, dove l'indice dei prezzi hotel segna una flessione del 17%, con tariffe medie di 95 euro.

 

Mete invernali, boom delle tariffe a Madonna di Campiglio, flessione a Livigno

La stagione sciistica é entrata nel vivo e in tutta Italia si sono moltiplicate le ricerche di hotel nelle piú note localitá invernali. Impennata delle tariffe a Madonna di Campiglio, dove un soggiorno a febbraio costa in media 351 euro; la rinomata località trentina spodesta  Cortina, dove le tariffe si fermano a 331 euro a notte.
Listini elevati anche a Courmayeur (282 euro) e Selva Val Gardena (274 euro), così come a Sestriere (176 euro, +40%) e Folgaria (147 euro, +25%). In controtendenza Livigno, che presenta una flessione dei listini del 6%; un soggiorno a febbraio nella localitá della Valtellina costa in media 159 euro.

 

Aumento dei listini nelle cittá del Carnevale
Ritocco dei listini alberghieri nelle principali destinazioni del Carnevale, che entrerà nel vivo nelle prossime due settimane. Riflettori puntati su Venezia, che quest'anno triplica il tradizionale volo dell'angelo: oltre al 12 febbraio si terrà anche il 19 e il 21. Le tariffe alberghiere della città lagunare aumentano questo mese del 35%; un soggiorno nella Serenissima costa in media 174 euro.
Rincari anche nelle altre storiche mete del Carnevale. Aumento del 12% a Viareggio, che si attesta sui 122 euro mentre i listini piú convenienti li troviamo a Cento e Ivrea, dove una notte in albergo costa rispettivamente 110 e 91 euro. La palma di città del Carnevale più conveniente va a Putignano, dove i turisti potranno soggiornare a un prezzo medio di 79 euro a notte in camera doppia standard.

 

Ginevra cittá piú cara d'Europa, Atene e Budapest toccano i minimi dal 2010
A febbraio Ginevra rincara i listini del 10% e si conferma la destinazione piú cara d'Europa, con un prezzo medio di 239 euro per notte in camera doppia standard. Boom delle tariffe a Barcellona, dove questo mese il pernottamento costa 122 euro (+ 27%). Londra (172 euro) rialza i prezzi degli alberghi del 6%, mentre Parigi segna un -2%; a febbraio una notte nella Ville Lumière costa in media 156 euro. Incrementi tariffari anche a Bruxelles (118 euro, +11%) ed Edimburgo (117 euro, +10%).
Aumenti nelle capitali scandinave: Stoccolma (164 euro, +15%), Oslo (163 euro, +4%) e Copenaghen (134 euro, +4%). Andamento inverso ad Atene (72 euro) e Budapest (59 euro), che presentano questo mese i listini tariffari piú bassi da maggio 2008. Flessione consistente anche ad Amsterdam (115 euro) dove le tariffe hanno toccato i minimi da febbraio 2010.

 

Turistica 4/2011

L'ultimo numero del 2011 esce in un momento in cui si stanno verificando diversi cambi istituzionali che porteranno a nuove nomine governative e a nuove responsabilità.
Speriamo che il turismo continui a essere considerato un comparto chiave dell'economia nazionale così come si è cercato di fare da quando è stato riattivato il Ministro del Turismo, nonostante il grande impegno non abbia prodotto i risultati sperati all'esterno.
Dopo l'approvazione del nuovo Codice del turismo, che di fatto è la nuova legge quadro e rappresenta un riferimento essenziale per tutti gli attori del comparto, le questioni da affrontare sono molteplici; a partire dal più volte annunciato Piano Strategico Nazionale, già realizzato da alcuni Paesi concorrenti come la Spagna nonché da altri quali Dubai.
Peraltro si percepisce la preoccupazione di preservare l'identità nazionale, a fronte della netta prevalenza di abitanti che provengono da Paesi esteri, e la volontà di perseguire una maggiore coesione sociale.
Quando riusciremo a vedere in Italia un prospetto dell'economia del Paese con evidenziato come voce a parte il grande ruolo del turismo?
Al nuovo Governo italiano vogliamo suggerire di fare una grande attenzione al turismo perché ha un ruolo strategico nella nostra politica e nella nostra società, che va ben al di là di quanto appare nelle statistiche ufficiali nella nostra economia: il turismo è la più grande attività privata esistente in Italia, quella dalla quale le altre traggono il maggiore valore aggiunto.

 

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Il Rapporto sul Turismo Italiano, giunto alla diciassettesima edizione, propone alcune significative novità sia sul piano della struttura che su quello dei contenuti. Pur nel rispetto della continuità con una tradizione ormai ultraventennale, che rappresenta un punto di forza di una pubblicazione divenuta uno dei punti di riferimento per il settore, si è ritenuto opportuno procedere a tali innovazioni per garantire un ulteriore miglioramento nella fruibilità e nella validità scientifica del lavoro. A tal fine, alla Mercury, già da anni impegnata nella produzione del Rapporto, si affianca da quest'anno l'Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie (IRAT) del CNR, che mette a disposizione del progetto un sistema di competenze e di professionalità accumulato in anni di ricerche sviluppate su tematiche turistiche in ambito nazionale ed internazionale. Un primo elemento di novità è rappresentato dalla scelta di proporre una periodicità annuale, per venire incontro all'esigenza di offrire un aggiornamento più frequente delle informazioni su un settore dove i cambiamenti diventano sempre più veloci ed imprevedibili.

 

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