Newsletter

Cerca nel sito

Rapporto sul Turismo Italiano

Seguici su

18/02/2016

Come cambiano le preferenze. II rapporto sull'outgoing in Italia

Autore: Emilio Becheri - Giada Cirrincione
Tratto da: Ricerca autonoma

COME CAMBIANO LE PREFERENZE

II rapporto sull'outgoing

Il turismo degli italiani, secondo i riferimenti da noi utilizzati, nell'anno 2015 ha attivato 296,348 milioni di presenze (pernottamenti) dei quali il 65,1% in Italia ed il 34,9% all'estero.

Secondo le prime stime nel 2015, dopo diversi anni di difficoltà e aumentato di circa il 2,0% sia il flusso domestici e quello degli italiani all'estero quelli all'estero, mentre la componente straniera è aumentata dellì'1,8%:

Da diversi anni l'andamento del turismo domestico segnalava variazioni negative; nel 2013 del -4,1%, nel 2014 del  -0,5%, mentre la componente estera nel Bel Paese aumentava del 2,3% e dell'1,1%.

Anche il turismo degli italiani all'estero ha visto una diminuzione del -2,2% nel 2013 sull'anno precedente, mentre nel 2014 ha rilevato un andamento stazionario (0,2%).

Se nell'anno 2015 il turismo domestico è tornato a crescere in modo analogo all'incoming, già dall'anno in corso l'aumento, che pure vi sarà, risulterà minore. Negli anni successivi il turismo in degli italiani vivrà una fase di consolidamento con un ridotto aumento percentuale, mentre continueranno ad aumentare ad un ritmo intorno al 2% il turismo outgoing degli italiani e ad un tasso ancora maggiore il turismo incoming degli stranieri nel Bel Paese.

Lo studio rivela che il movimento dei residenti in Italia è stato condizionato dalla crisi economica che ha determinato una riduzione della domanda domestica e di quella destinata all'estero.

Le prospettive per il mercato nazionale, tuttavia, sono buone, con una ipotesi di crescita tendenziale del turismo incoming dall'estero del 2,0%, mentre il mercato domestico dei residenti sembra avere raggiunto già la sua fase di maturità e mostrerà una tendenza appena poco più che stazionaria.

Figura a- Quote di mercato del flussi outgoing degli italiani rispetto ai Paesi di destinazione; crescita stimata nel 2015 e previsione per il 2016.

 

Paese

Quote

Prev. 2015

Prev. 2016

n.

Paese

Quote

Prev. 2015

Prev. 2016

1

Francia

13,80

2,00

1,00

 

16

Egitto

   1,5

-0,3

1,5

2

Spagna

13,10

2,00

2,50

 

17

Olanda

   1,5

0,2

-1,5

3

Regno Unito

7,90

1,00

2,00

 

18

Portogallo

   1,1

4,5

2,0

4

Germania

7,50

-0,20

0,80

 

19

Messico

   1,1

0,2

1,5

5

Croazia

6,10

-0,50

1,50

 

20

Cuba

   1,0

15,0

15,0

6

Austria

3,90

1,50

2,50

 

21

Canada

   0,9

1,2

2,7

7

Albania

    3,5

2,5

3,0

 

22

Oman

   0,9

10,0

12,0

8

Romania

    3,4

3,5

3,5

 

23

Tunisia

   0,8

-0,0

-2,5

9

USA

    3,2

0,3

2,6

 

24

Belgio

   0,8

-0,2

1,5

10

Grecia

    3,1

0,5

1,5

 

25

Australia

   0,7

-1,0

2,5

11

Marocco

    3,0

1,2

2,5

 

26

Svezia

   0,7

-1,5

1,0

12

Svizzera

    3,0

-0,5

1,0

 

27

Rep. Ceca

   0,6

-2,0

1,2

13

Slovenia

    1,8

0,2

2,0

 

28

Tailandia

   0,6

3,8

2,5

14

Brasile

    1,6

-0,5

1,0

 

29

Cina

   0,5

0,5

1,5

15

Turchia

    1,5

-1,0

0,5

 

30

Ungheria

   0,5

0,3

0,8

Fonte: stime su dati Istat, Banca d'Italia, UNWTO

Il turismo è un mercato di tanti mercati, un metamercato che ha propri condizionamenti che vanno ben oltre l'ICT, perché si realizza e si sperimenta sul territorio e perché l'immagine e il passaparola restano decisivi per orientare le scelte, anche quando assumono la forma dei social media e diventano story telling.

Il principale problema che oggi vive il mercato delle vacanze è quello della sicurezza e affidabilità delle destinazioni, con il conseguente riorientamento dei flussi come abbiamo cercato di provare.

Durante l'anno 2015 la ricerca della maggiore affidabilità e sicurezza delle destinazioni ha portato ad una rivalutazione del ruolo dell'agente di viaggio come consulente e garantista per il cliente, in particolare per le destinazioni long haul.

Inoltre è in atto una lenta deriva di lungo periodo della domanda verso alcune aree dell'Asia (Oman, Sri Lanka, Malesia, Tailandia e altre), rallentata e riorientata dalle vicende esogene e dai problemi di sicurezza. Tale considerazione vale per l'outgoing ma anche per l'incoming.

 

La ricerca ha realizzato una scheda per ogni singolo Paese, cercando an che le fonti statistiche originali dei Paesi di origine

 

 

Emergono i casi di alcune destinazioni in crisi per motivi di sicurezza, come ad esempio l'Egitto, con tutta la componente estera, e quindi anche quella italiana, che riduce di gran lunga la sua presenza; altre destinazioni, come Cuba, hanno visto ridurre la presenza dei residenti in Italia di circa la metà dal 2000 al 2013 mentre il movimento complessivo è aumentato, nello stesso periodo, del 60%. È evidente, in questo caso, che la destinazione Cuba ha perso appeal per i residenti in Italia e non nel suo insieme.  Dal 2015 si è verificata una e accentuata inversione di tendenza che ha visto di nuovo un notevole aumento della clientela italiana superiore al 10%.

Figura b - Viaggi e vacanze degli italiani all'estero.

 Anni 2014, 2015 e 2016,

 

2.014

2.015

2.016

         Viaggi

16.004

16.124

16.489

         Arrivi

25.310

25.581

26.105

         Presenze (Pernottamenti)

99.747

101.806

103.861

        Arrivi per viaggio

1,58

1,59

1,58

        Permanenza media per viaggio

6,23

6,31

6,3

        Permanenza media per arrivo

3,94

3,98

3,98

       Var. % viaggi

 

0,7

2,3

       Var- % arrivi

 

1,1

2

       Var. % presenze

 

2,1

2

 Fonte: Istat, Indagine sui viaggi e le vacanze, nostre stime

 e previsioni

 

 

 

 

 

XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

ACQUISTA ON LINE

Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

Banner