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Rapporto sul Turismo Italiano

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27/01/2014

17 Summit del turismo a Berlino

Durante il 17° summit sul turismo a Berlino, il 2 Dicembre, il Presidente Barroso ha portato all'attenzione che durante questo periodo di crisi il turismo è il settore economico che ha resistito di più e che si sta riprendendo meglio di tutti gli altri. Barroso ha sottolineato gli effetti benefici reciproci tra turismo e integrazione europea e ha inoltre ricordato l'importanza del turismo come mezzo per unire le persone e non gli stati, così come voluto dall'UE. Il Presidente della Commissione Europea, nel suo discorso, ha rammentato come le quattro libertà del mercato unico siano state rilevanti per la crescita e il miglioramento del turismo e come la Commissione continui a supportare la competitività e a dare impulso alle economie creando un'ambiente favorevole per le aziende e per la cooperazione tra gli stati membri. "Grazie a questi sforzi, siamo entrati adesso in una fase di recupero" ha detto il Presidente "e il settore del turismo nell'Unione Europea è un buon indicatore della nostra crescita e della fiducia dei consumatori. Nel 2012, il turismo ha reagito meglio rispetto all'anno precedente, sia in termini di arrivi, con un aumento del 2,3% e in termini di fatturato, con una crescita dell'1,9%" ha aggiunto Barroso.

 

Il turismo rappresenta già l'8,4% del PIL e più del 9% della manodopera europea è impiegata nel settore del turismo. Secondo le affermazioni del Presidente, il turismo è "un potente motore di traino per la crescita della domanda interna". Ricerche affermano che la parte più visitata dell'Europa è quella meridionale, la Spagna al primo posto; ma altri paesi, come la Grecia, Malta e il Portogallo hanno riportato un'impressionante crescita. Barroso rimarca l'importanza degli investimenti in questi paesi, che possono essere così aiutati nella loro ripresa e dai quali riceveremo in cambio nuove opportunità di affari. Il settore del trasporto è strettamente collegato al turismo, ed è per questo che l'UE lavora su due iniziative della Commissione in questo campo: "the Better Airport package", che punta ad aumentare la capacità e la qualità degli aeroporti e l'aggiornamento della proposta del "Single European Sky", per migliorare la gestione del traffico aereo.

 

Oggi, nonostante la recessione economica, il contributo del turismo alla nostra economia sorpassa perfino quello dell'industria alimentare, automobilistica e chimica.

 

"Il turismo non offre soltanto nuove opportunità economiche ma combina la nostra eredità e la nostra creatività, è un settore che può unire i cittadini europei, aldilà delle loro diversità. Questa è una forza che non dovremmo sottovalutare" ha concluso Barroso.

 

XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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