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Rapporto sul Turismo Italiano

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TuRiStIcA Anno XXV - n.1/2 Gennaio-Giugno 2016, volume completo
Prezzo: 15,00 IVA incl.

TuRiStIcA Anno XXV - n.1/2 Gennaio-Giugno 2016, volume completo

Questo numero inizia con un interessante articolo che vede nell'ospimobilità una nuova parola che sottende un nuovo concetto in grado di definire l'essenzialità dei trasporti in chiave multidisciplinare considerando il turismo insieme alle altre attività produttive che determinano movimento. L'ospimobilità è un modo nuovo di considerare le esigenze dei turisti insieme a quelle dei residenti a fronte dei continui mutamenti strutturali e organizzativi in atto.
La rivista apre così un dibattito!
Il secondo articolo evidenzia il grande e rivoluzionario impatto che la sharing economy ha avuto ed ha sulle attività turistiche con lo svilupparsi di nuovi fenomeni e di nuove attività quali car sharing, Unper pop, Bablacr, airbnb ecc.
La sharing economy sta rivoluzionando l'industria del turismo e ancora non si sa dove potrà portare.
Gli effetti che il turismo in Italia del dopo Milano Expo può produrre nel rapporto fra Real estate e Ricettività sono evidenziati in un lucido articolo che evidenzia le carenze del nostro sistema ricettivo, (tra cui la ridotta dimensione dei gruppi alberghieri italiani e la vetustà degli immobili alberghieri) come limite per lo sviluppo del comparto e per l'attrazione di nuovi investimenti, soprattutto dall'estero. In questo contesto di rinnovata esigenza di competitività, il processo di rilancio dell'offerta, oramai non più procastinabile; passa da alcune parole chiave: in-room entertainment, self-catering, high-speed wi-fi, web-reputation, social-media, mobile-application, millennial travellers.
I successivi tre articoli sono più collegati al territorio.
Il primo articolo, in lingua inglese, propone un'analisi della distribuzione spaziale delle strutture turistiche in Toscana negli anni 2000-2013 e l'evoluzione dei flussi turistici nello stesso intervallo di tempo. Si vogliono valutare il progressivo sviluppo della specializzazione territoriale in ambito turistico e individuare le tendenze comuni (o contrastanti) nei flussi turistici tra territori sub-regionali. Per valutare l'associazione spaziale sono sati utilizzatri vari indici. L'unità geografica utilizzata è il comune, che identifica un territorio amministrativo ben specifico.
I risultati di questo studio forniscono elementi di conoscenza del grado di affinità e/o complementarietà territoriale, che possano essere utili anche per la definizione di politiche pubbliche e private, nonché per la loro valutazione.
I due articoli successivi sono riferiti alla provincia di Pistoia ma hanno una valenza generale.
Il primo articolo propone un'analisi delle strategie di turismo sostenibile adottate nel caso di Monsummano Terme; partendo dal carattere multidimensionale del fenomeno viene presentato un modello per promuovere una destinazione locale concordato con i vari stakeholder.
Il secondo articolo è uno studio dettagliato del movimento ricettivo nella provincia di Pistoia e nelle macroaree del suo territorio. Per gli anni 2013-2015, assieme ai caratteri tradizionali, vengono considerati pure sesso, età e durata del soggiorno dei clienti. Si tratta di caratteri di norma non riportati dalle statistiche sulla ricettività.
É anche in questo approccio che sta la valenza generale dello studio.
Il successivo articolo presenta il caso di un comune turisticamente ancora piccolo della Puglia, come Bisceglie, in presenza di buone possibilità di sviluppo.
La rivista chiuide con un breve articolo redatto in vista della presentazione del prossimo Piano strategico del turismo che ripropone l'esperienza di due precedenti piani, uno del 1982 ed uno di fine 2012 evidenziando, in particolare, le pretese, le lacune e le "furbizie" di quest'ultimo.

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XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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