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Le imprese turistiche complementari
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Le imprese turistiche complementari

La crescita delle imprese complementari connesse alla filiera del turismo è riconducibile allo sviluppo di specifici prodotti turistici in risposta alle diverse motivazioni della domanda turistica. In relazione al turismo culturale si contano in Italia quasi 19 mila imprese (in aumento dell'+1,2% dal 2009), mentre si registrano fino a 37.310 imprese legate al prodotto sport (in crescita del +4,1%) e 5.629 imprese connesse al turismo balneare (+2,9%). Da legarsi alle motivazioni di natura leisure della domanda turistica, si registrano, complessivamente, 519 imprese che operano nell'ambito delle attività ricreative e del divertimento (+7,7%) mentre la domanda legata al turismo benessere e termale trova sul territorio un'offerta di 218 stabilimenti termali (+1,4%). Il processo di diversificazione delle imprese turistiche, infatti, allarga l'offerta verso quelle attività ricreative, culturali, sportive che oggi rappresentano per il turista non più solo servizi aggiuntivi, ma sono la base di vere e proprie motivazioni di vacanza, dalla vacanza benessere a quella sportiva, da quella balneare a quella culturale.In Italia nel 20102 si contano 62.630 mila imprese registrate legate alle attività ricreative, culturali e sportive che rappresentano il 10% circa del totale delle imprese connesse al macro settore del turismo, in crescita del +3,1% rispetto allo scorso anno. Circa il 68% delle imprese che operano in tale comparto produttivo sono specializzate nell'offerta di attività sportive, di intrattenimento e di divertimento (in totale 42.505 imprese), mentre il 28,1% si occupa di offrire attività creative, artistiche e di intrattenimento (17.578 imprese).

 

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Turistica 4/2011

L'ultimo numero del 2011 esce in un momento in cui si stanno verificando diversi cambi istituzionali che porteranno a nuove nomine governative e a nuove responsabilità.
Speriamo che il turismo continui a essere considerato un comparto chiave dell'economia nazionale così come si è cercato di fare da quando è stato riattivato il Ministro del Turismo, nonostante il grande impegno non abbia prodotto i risultati sperati all'esterno.
Dopo l'approvazione del nuovo Codice del turismo, che di fatto è la nuova legge quadro e rappresenta un riferimento essenziale per tutti gli attori del comparto, le questioni da affrontare sono molteplici; a partire dal più volte annunciato Piano Strategico Nazionale, già realizzato da alcuni Paesi concorrenti come la Spagna nonché da altri quali Dubai.
Peraltro si percepisce la preoccupazione di preservare l'identità nazionale, a fronte della netta prevalenza di abitanti che provengono da Paesi esteri, e la volontà di perseguire una maggiore coesione sociale.
Quando riusciremo a vedere in Italia un prospetto dell'economia del Paese con evidenziato come voce a parte il grande ruolo del turismo?
Al nuovo Governo italiano vogliamo suggerire di fare una grande attenzione al turismo perché ha un ruolo strategico nella nostra politica e nella nostra società, che va ben al di là di quanto appare nelle statistiche ufficiali nella nostra economia: il turismo è la più grande attività privata esistente in Italia, quella dalla quale le altre traggono il maggiore valore aggiunto.

 

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XVII Rapporto sul Turismo Italiano

Il Rapporto sul Turismo Italiano, giunto alla diciassettesima edizione, propone alcune significative novità sia sul piano della struttura che su quello dei contenuti. Pur nel rispetto della continuità con una tradizione ormai ultraventennale, che rappresenta un punto di forza di una pubblicazione divenuta uno dei punti di riferimento per il settore, si è ritenuto opportuno procedere a tali innovazioni per garantire un ulteriore miglioramento nella fruibilità e nella validità scientifica del lavoro. A tal fine, alla Mercury, già da anni impegnata nella produzione del Rapporto, si affianca da quest'anno l'Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie (IRAT) del CNR, che mette a disposizione del progetto un sistema di competenze e di professionalità accumulato in anni di ricerche sviluppate su tematiche turistiche in ambito nazionale ed internazionale. Un primo elemento di novità è rappresentato dalla scelta di proporre una periodicità annuale, per venire incontro all'esigenza di offrire un aggiornamento più frequente delle informazioni su un settore dove i cambiamenti diventano sempre più veloci ed imprevedibili.

 

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