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Rapporto sul Turismo Italiano

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La competitivitÓ della "destinazione Italia"
Prezzo: 10,00 IVA incl.

La competitivitÓ della "destinazione Italia"

Come si può dedurre dall'analisi di quasi tutti i rapporti pubblicati sul tema da autorità nazionali o sovranazionali, ma anche dalla lettura delle pagine economiche di qualsiasi quotidiano, l'Italia è un paese in crisi di competitività: una crisi che non è semplicemente il riflesso di una fase congiunturale negativa, ma che tende ormai ad assumere connotazioni strutturali, configurandosi come vero e proprio declino. Il dato più significativo non è tanto la contrazione del PIL registrata dal 2008 in avanti - comunque più grave di quella subita da altri paesi occidentali - quanto la minor crescita avvenuta negli anni precedenti, quando l'incremento del PIL si è assestato in media sull'1,6%, contro un dato complessivo europeo del 2,5%.
Generalmente, si tende ad attribuire questa tendenza alle difficoltà incontrate dal settore manifatturiero tradizionale, penalizzato dalla concorrenza dei paesi in via di sviluppo e incapace di riqualificarsi in modo tale da valorizzare le proprie potenzialità attraverso un riposizionamento verso l'alto della propria offerta industriale. Più volte si legge che le possibilità di rilancio dipendono dalla capacità di attingere alle risorse esclusive del nostro paese, a partire dai beni culturali, di cui l'Italia è straordinariamente ricca, e dalle notevoli attrazioni paesaggistiche che rendono il nostro territorio una destinazione turistica di elezione per i visitatori di tutto il mondo. In questa prospettiva, è chiaro che il tema della competitività della "destinazione Italia" come meta di flussi turistici internazionali diventa di importanza centrale, anche perché sono sempre più evidenti le interconnessioni esistenti fra la promozione dell'immagine del paese e il successo internazionale delle produzioni tipiche locali.
Un cliente che "consuma" con soddisfazione il territorio durante un viaggio o una vacanza tende a prolungare la propria esperienza acquistando prodotti che gli ricordano le atmosfere e le suggestioni vissute in quell'occasione (Kim et al., 2010). Viene, così, ad attivarsi un circuito virtuoso che determina un progressivo consolidamento della "immagine paese", in grado di alimentare uno sviluppo complementare di flussi turistici ed esportazioni ad alto valore aggiunto (Eliot et al., 2011; De Nisco et al., 2012). Non appaiono, quindi, infondati gli auspici di quanti guardano alla competitività turistica del paese come ad una leva fondamentale capace di invertire il trend negativo che sta portando ad una progressiva marginalizzazione economica dell'Italia.

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XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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