L'andamento del turismo nel periodo 2008-2010 e dell'anno in corso segue il suo trend di lungo periodo, con un rallentamento generale e con andamenti differenziati per territori e per tipologia, a fronte di una congiuntura negativa effetto della più generale crisi economica che ha caratterizzato quasi tutti i Paesi. Inoltre, si è in presenza di condizionamenti esogeni che spesso determinano effetti immediati sulle vacanze, come sta accadendo per effetto delle difficoltà politiche e istituzionali dei paesi mediterranei della Riva Sud in questi primi mesi del 2011. Per il turismo dell'Italia l'anno in corso può essere quello dell'uscita definitiva dalla crisi. In un contesto internazionale difficile, l'Italia, pur con alcuni suoi atavici ritardi, ha retto il mercato meglio dei Paesi mediterranei ed europei concorrenti, perchè i flussi alle frontiere secondo l'Unwto diminuiscono del 2,1% nel 2008 e tornano ad aumentare dell'1,2% nell'anno successivo, mentre le strutture ricettive alberghiere e simili (hotels and similar establishments) vedono una diminuzione delle presenze straniere del -2,2% nel 2008 e del -3,3% nel 2009. Considerando il totale degli esercizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri la diminuzione appare più contenuta, rispettivamente del -1,0% e del -1,4%. Valutando l'intero comparto ricettivo, nel corso del biennio 2007-2009, l'Italia sembra avere fatto fronte alla crisi meglio dei Paesi più direttamente concorrenti: la diminuzione media dei due anni del movimento degli stranieri in termini di pernottamenti Eurostat è stata di -1,2%, in Grecia di -1,5%, in Francia di -4,7%, in Spagna di -5,7% e nel Regno Unito di -2,9%.
Il movimento nelle abitazioni utilizzate per vacanzeCome è noto, una parte importante del turismo in Italia si svolge nelle abitazioni per vacanza, le cosiddette seconde case...
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I turisti come city users: fra ricavi e costi. Perchè la corsa alla tassa di scopo?Il dibattito sulla gestione delle attività turistiche dei comuni si è focalizzato sulla tassa che i turisti dovrebbero pagare come city users...
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I turisti come city users: tra ricavi e costi. Perchè la corsa alla tassa di scopo?Il dibattito sulla gestione delle attività turistiche dei comuni si è focalizzato sulla tassa che i turisti dovrebbero pagare come city users, cioè sui costi aggiuntivi che coloro che visitano una destinazione determinano per la sua gestione ordinaria e straordinaria...
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Campania Vision 2014-2020: strategie per il turismoI grandi cambiamenti dell'ultimo ventennio, in buona parte dovuti alla diffusione di internet e della sua implicita logica relazionale, hanno ridefinito il ruolo delle destinazioni...
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Il Mezzogiorno fra dati ufficiali e stime dei movimenti turistici. A quando un vero sviluppo?Esiste una Geografia dell'ospitalità ufficiale ed una geografia dell'ospitalità stimata che nel caso del Mezzogiorno non corrispondono e anzi risultano opposte, come è destino di molti aspetti dell'organizzazione sociale ed economica locale...
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Considerazioni FinaliViene presentata la matrice delle attività turistiche in ed out, considerando anche il movimento degli italiani all'estero proponendo una stima del fenomeno delle abitazioni per vacanza....
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I distretti culturali evoluti: una definizione (in)utile?La necessità di considerare il ruolo dei distretti culturali evoluti nasce proprio dal problema che pone la qualificazione di "evoluto", come condizione differenziale rispetto alla concezione tradizionale...
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Mediterraneo, Mezzogiorno & TurismoL'Italia è essenzialmente un paese mediterraneo, per un insieme di cause geografiche, storiche, sociali ed economiche. Eppure, dall'avvento dell'Unione Europea...
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Per capire..."Oggi sono due i malanni maggiori dell'industria alberghiera italiana: l'elevata tariffa dei prezzi degli alberghi di categorie superiori, e le deficienze di ospitalità dei minori alberghi"...
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L'ultimo numero del 2011 esce in un momento in cui si stanno verificando diversi cambi istituzionali che porteranno a nuove nomine governative e a nuove responsabilità.
Speriamo che il turismo continui a essere considerato un comparto chiave dell'economia nazionale così come si è cercato di fare da quando è stato riattivato il Ministro del Turismo, nonostante il grande impegno non abbia prodotto i risultati sperati all'esterno.
Dopo l'approvazione del nuovo Codice del turismo, che di fatto è la nuova legge quadro e rappresenta un riferimento essenziale per tutti gli attori del comparto, le questioni da affrontare sono molteplici; a partire dal più volte annunciato Piano Strategico Nazionale, già realizzato da alcuni Paesi concorrenti come la Spagna nonché da altri quali Dubai.
Peraltro si percepisce la preoccupazione di preservare l'identità nazionale, a fronte della netta prevalenza di abitanti che provengono da Paesi esteri, e la volontà di perseguire una maggiore coesione sociale.
Quando riusciremo a vedere in Italia un prospetto dell'economia del Paese con evidenziato come voce a parte il grande ruolo del turismo?
Al nuovo Governo italiano vogliamo suggerire di fare una grande attenzione al turismo perché ha un ruolo strategico nella nostra politica e nella nostra società, che va ben al di là di quanto appare nelle statistiche ufficiali nella nostra economia: il turismo è la più grande attività privata esistente in Italia, quella dalla quale le altre traggono il maggiore valore aggiunto.
Il Rapporto sul Turismo Italiano, giunto alla diciassettesima edizione, propone alcune significative novità sia sul piano della struttura che su quello dei contenuti. Pur nel rispetto della continuità con una tradizione ormai ultraventennale, che rappresenta un punto di forza di una pubblicazione divenuta uno dei punti di riferimento per il settore, si è ritenuto opportuno procedere a tali innovazioni per garantire un ulteriore miglioramento nella fruibilità e nella validità scientifica del lavoro. A tal fine, alla Mercury, già da anni impegnata nella produzione del Rapporto, si affianca da quest'anno l'Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie (IRAT) del CNR, che mette a disposizione del progetto un sistema di competenze e di professionalità accumulato in anni di ricerche sviluppate su tematiche turistiche in ambito nazionale ed internazionale. Un primo elemento di novità è rappresentato dalla scelta di proporre una periodicità annuale, per venire incontro all'esigenza di offrire un aggiornamento più frequente delle informazioni su un settore dove i cambiamenti diventano sempre più veloci ed imprevedibili.