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Rapporto sul Turismo Italiano

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I trasporti
Prezzo: 20,00 IVA incl.

I trasporti

Le elaborazioni che seguono fanno riferimento ai dati pubblicati nel Conto Nazionale Infrastrutture e Trasporti (CNIT) anno 2006 - 2007, a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e nel XXI Rapporto Italia 2009 realizzato dall'Istituto Eurispes.
In particolare, vengono analizzati i dati relativi al traffico passeggeri ed all'estesa ferroviaria sia con riferimento alle tratte direttamente gestite da Ferrovie dello Stato, sia con riferimento alle ferrovie regionali2 ovvero le "ex ferrovie in gestione e/o concessione governativa", che nonostante costituiscano, al 31/12/2007, solo lo 0,7% dell'intero settore passeggeri, potranno sfruttare appieno nel prossimo futuro le elevate potenzialità che le caratterizzano.

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XIX Rapporto sul Turismo Italiano

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato in Italia da ormai un trentennio, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione.

Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato e continua a essere un punto di riferimento che fa cultura e politica del turismo in Italia.

Nelle pagine dei vari Rapporti sono nate e si sono sviluppate alcune categorie che hanno cambiato il modo di pensare riguardo a vacanze, beni culturali e turismo; come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello Zoo alla rovescia; la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti e la riprova del ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale.

L'edizione 2014, la XIX, esce a trent'anni dalla presentazione del primo Rapporto sul Turismo Italiano tenutasi a Roma nel maggio 1984; un esordio abbastanza inatteso ma subito in grado di attivare un'accesa discussione.

Da allora molta acqua è passata sotto i ponti e come testimonianza storica presentiamo a parte una Volume che celebra tale ricorrenza arricchito dal racconto del "backstage" del Rapporto e dalla selezione dei passaggi più significativi di ogni edizione.

L'interesse che il turismo ha suscitato negli ultimi anni a livello governativo, culminato con la presentazione del Piano Strategico Turismo Italia 2020, sembra avere subito una battuta d'arresto per l'attuale arenarsi dello stesso mentre si è avuto un passaggio di competenze interessante dal Ministro per gli Affari Regionali, il Turismo e dello Sport al Ministero dei Beni Culturali e del Turismo; un passaggio che lascia ben sperare dopo che il Ministro competente ha affermato che i beni culturali rappresentano l'attività più rilevante per l'Italia.

Il connubio fra beni culturali e turismo lascia ben sperare a condizione che le due parti si integrino davvero fra loro, producendo un valore aggiunto reciproco.

In tale contesto, il XIX Rapporto sul Turismo Italiano ripropone la sua tradizionale articolazione in cinque parti: Statistiche ed economia, Imprese e servizi, La competitività delle destinazioni, Turismi e mercati e Istituzioni e turismo.

Le cinque sezioni, per un totale di oltre 500 pagine, vogliono offrire un quadro dell'evoluzione del turismo nazionale.

ontinua la prestigiosa collaborazione fra Mercury S.r.l. e IRAT (Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie) del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), che ha consentito di arricchire i contenuti e aumentare ulteriormente il valore scientifico del lavoro. 

 

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XVIII Rapporto sul Turismo Italiano

La XVIII edizione del Rapporto sul Turismo Italiano cade in un periodo molto particolare, sia a causa dell'aggravarsi di una crisi economica che la speculazione finanziaria ha reso ancor più drammatica, sia a causa delle evoluzioni che stanno interessando la governance di un settore chiamato a svolgere un ruolo strategico proprio di fronte alle difficoltà strutturali incontrate da molti altri comparti, cui tradizionalmente si legava la competitività del sistema paese. Il clima di grande incertezza e instabilità che si è venuto a creare in questi mesi ha naturalmente inciso sulle dinamiche dei flussi turistici (soprattutto quelle del traffico domestico), mettendo in discussione trend che sembravano abbastanza consolidati e consigliando un'accelerazione dei processi di riforma da tempo auspicati da parte di molti addetti ai lavori.
Questi aspetti hanno consigliato di rinviare di qualche mese la pubblicazione del Rapporto, tradizionalmente collocata a cavallo dell'estate, per cercare di cogliere gli elementi di novità che stavano maturando proprio nel corso dell'autunno: per un verso, infatti, si è preferito aspettare il consolidamento dei dati statistici relativi al 2011, che effettivamente hanno fatto segnare un netto miglioramento del quadro delle presenze rispetto alle prime stime (+3%, invece di -0,5%); per altro verso, è sembrato opportuno attendere che le scelte strategiche contenute nel Piano strategico nazionale sul turismo potessero prendere forma, così da poterne offrire una prima sintesi già in questa sede.

 

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Rapporto Campania 2008

Pubblichiamo il Rapporto sul Turismo in Campania 2008, fino ad oggi mai diffuso, perché crediamo che questo sia ancora oggi lo studio più completo riguardo le attività turistiche della regione.
Non ci possono essere vincoli istituzionali o di qualsiasi altra natura che ci impediscano di farlo anche se il lavoro, fino ad oggi, è rimasto bloccato in qualche cassetto, certamente non per volontà degli autori.
Il Rapporto era già pronto a febbraio 2008, ma fu bloccato e fu interrotto il rapporto di collaborazione con la Regione per la quale veniva gestito l'Osservatorio del Turismo della Campania.

Chiediamo a chi avrà voglia di leggere o anche solo di scorrere queste 551 pagine, o parte di esse, di esprimere un proprio giudizio!

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