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Rapporto sul Turismo Italiano

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I movimenti turistici nel mercato interno
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I movimenti turistici nel mercato interno

Nei 27 paesi dell'Unione Europea (EU27) nel 2012 si sono registrate 2,44 miliardi di presenze di clienti negli esercizi ricettivi. Rispetto al 2002, le presenze totali nell'EU27 sono cresciute del 15,0%; quelle nei primi cinque paesi, Francia , Spagna, Italia, Germania e Regno Unito, che nel 2002 rappresentavano il 71,4% delle presenze complessive dell'Unione Europea passano nel 2012 al 71,8%. L'Italia, pur vedendo aumentare le presenze nel decennio (+10,3%), cresce meno della media europea e passa dalla prima posizione del 2002 alla seconda nel 2007 e alla terza del 2012, perdendo, nel decennio esaminato, 0,6 punti percentuali in termini di quote; la Francia nello stesso periodo passa dalla quarta alla prima posizione; la Spagna si conferma al secondo posto.
Tra i primissimi paesi in ordine di presenze, si registrano performance particolarmente positive nel decennio anche in Germania (+20,2%) e Austria (+16,8%) con variazioni nel decennio superiori al valore medio europeo.
Per ciò che concerne il mercato internazionale, espresso in termini di presenze dei clienti non residenti, l'Italia nel 2012 è al secondo posto dietro la Spagna, che supera il nostro Paese di quasi 6 punti percentuali in termini di quote di presenze dei clienti non residenti registrate nell'EU27. Tale quota nel nostro Paese risulta però costantemente in aumento (16,4% nel 2002, 16,8 nel 2007 e 17,1% nel 2012), mentre la Spagna nel decennio perde quasi due punti percentuali.
La Francia si conferma al terzo posto, benché nel decennio cali di un punto percentuale in termini di quote. Nel complesso, nei primi tre paesi (Spagna, Italia e Francia) si concentra nel 2012 oltre la metà (51,9%) delle presenze dei clienti non residenti nei paesi EU27, in calo rispetto al 54,1% rilevato nel 2002.

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XX Rapporto sul Turismo

Il Rapporto sul Turismo Italiano, pubblicato da oltre trent'anni, costituisce il documento di economia e politica del turismo più continuo e di più lunga tradizione. Realizzato per la prima volta nel 1984 da un'idea di Piero Barucci ed Emilio Becheri, il Rapporto è stato - e continua a essere - un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori grazie al contributo che offre allo sviluppo e al radicamento di una cultura del turismo in Italia. Nelle varie edizioni sono state proposte alcune categorie ormai divenute di uso comune, come il passaggio dalla concezione di turismo a quella di turismi, l'analisi delle spese regionali sul turismo, il paradosso del Mezzogiorno, la distinzione fra mercato reale e mercato immaginario, le valutazioni sulla competitività internazionale, la Sindrome di Hesse e quella dello zoo alla rovescia, la stima del turismo non rilevato delle abitazioni per vacanze, il concetto di turismo come mercato dei mercati, fino alla definizione di parametri econometrici riconosciuti e poi utilizzati da tutti, che testimoniano il ruolo prioritario del comparto turistico nell'economia nazionale. La XX edizione esce in un momento decisivo per lo sviluppo del settore. Mentre il mercato interno sembra presentare i primi segnali di ripresa, si accentua la concorrenza sul mercato globale, dove continuano ad aumentare i flussi provenienti dai paesi emergenti e le esigenze dei viaggiatori diventano sempre più articolate e sofisticate. L'Italia è, quindi, chiamata a defnire nuove strategie per valorizzare e rilanciare la propria competitività a fronte della pressione delle nuove destinazioni e delle politiche di attrazione messe in atto dai competitor tradizionali, anche nei confronti del turismo dei residenti. Il Rapporto offre una base conoscitiva molto ampia per comprendere le dinamiche del settore, che può essere utile per orientare le scelte dei policy maker ma anche le strategie dei tanti operatori che contribuiscono a comporre il mosaico del sistema di offerta di una destinazione nazionale. A tal fine, si propone un quadro molto ricco di dati, analisi, ricerche, studi di casi, che attraversano il comparto in lungo e in largo, cercando di cogliere le tendenze di lungo periodo ma anche i fenomeni emergenti che potrebbero dare vita a nuovi trend. Un'attenzione particolare viene riservata al ruolo fondamentale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che sta promuovendo un processo di pianificazione partecipata per la redazione di un Piano Strategico destinato a creare le premesse per valorizzare le straordinarie risorse del Paese, dove sia finalmente possibile attivare quelle sinergie fra cultura e territorio che rappresentano la chiave di lettura per il rilancio del settore.

 

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Turistica 1/2 - 2016

In uscita nei prossimi giorni


SOMMARIO
EDITORIALE                                         pag. 3
LABORATORIO

 

L'ospimobilità come sistema produttivo; prospettive per la programmazione urbana in Italia
Nicolò Costa                                          pag. 7

 

Dalla "sharing economy" alla "sharing tourism economy"
Gavino Maresu                                       pag.35

 

Alberghi, turismo e Real Estate. Scenari e tendenza del dopo EXPO
Emilio Valdameri                                    pag. 57

 

Tourism and territory: the case of Tuscany in the 2000's
Antonio Giusti, Laura Grassini           pag. 73

 

La condivisione delle strategie per il turismo sostenibile: Il caso di Monsummano terme
Lorenzo Gai, Elena Gori, Silvia Fissi pag. 95

 

Il movimento negli esercizi ricettivi della provincia di Pistoia 2013-2015
Elisabetta Ventisette                             pag. 119

 

Il turismo a Bisceglie. Il trend dell'ultimo decennio
Antonio Rana                                         pag. 159

 

Per un Piano strategico del turismo
Emilio Becheri                                       pag. 171

 

LIBRI                                                        pag. 175
AUTORI                                                   pag. 156


Direttore della Rivista: Emilio Becheri
Comitato scientifico: Piero Barucci (Presidente Onorario); Lorenzo Gai (Presidente, Univ. Firenze), Silvia Angeloni (Univ. Molise), Magda Antonioli (Univ. Bocconi Milano); Nicolò Costa (Univ. Tor Vergata, Roma); Paolo Costa (Univ. Venezia), Girolamo Cusimano (Univ. Palermo), Andrew Eaglen (Leeds Metropolitan University); Lorenzo Gai (Univ. Firenze); Antonio Giusti (Univ. Firenze); Jafar Jafari (Univ. Wisconsin-Stout); Andrea Machiavelli (Univ. Bergamo); Mara Manente (Ciset Venezia); Gavino Maresu (Univ. Genova); Alfonso Morvillo (IRAT-CNR); Maria Rosaria Napolitano (Univ. del Sannio); Harald Pechlaner (Univ. Cattolica Eichstaett-Ingolstadt; Eurac Research Bolzano).

 

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