The increasing complexity of the competitive environment and the decreasing possibility to control and foresee markets and demand are among the crucial factors for local tourist destinations, both emerging and already established have to face.
Successful management which has to carry tourism destinations in the new millennium needs to be based upon: organisation of local resources; co-ordination and management of local tourist production; management and control of the relations among the stakeholders; market segmentation and product lines, and finally, creation and management of the value produced by the tourism system for all the actors involved: public and private sector, tourists, the host community.
Turismo e isole del MediterraneoLe isole rappresentano per l'Europa e per il Mediterraneo una preziosa risorsa culturale, paesaggistica, turistica ed economica che trova riscontro nel crescente interesse di cui godono sia per le singole nazioni che su scala internazionale...
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Il turismo nell'economia italianaIl quadro economico internazionale a fine 2005 ha confermato l'ottimo andamento dell'economia mondiale e il consolidarsi dei segnali positivi anche per l'Europa...
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Il turismo nell'economia italianaIl quadro economico internazionale del 2007 è stato segnato dalla crisi del mercato immobiliare americano e dall'ulteriore, sistematico rafforzamento dell'euro sul dollaro, cui si è affiancata, nella seconda metà dell'anno, la corsa al rialzo del prezzo del petrolio...
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L'ultimo numero del 2011 esce in un momento in cui si stanno verificando diversi cambi istituzionali che porteranno a nuove nomine governative e a nuove responsabilità.
Speriamo che il turismo continui a essere considerato un comparto chiave dell'economia nazionale così come si è cercato di fare da quando è stato riattivato il Ministro del Turismo, nonostante il grande impegno non abbia prodotto i risultati sperati all'esterno.
Dopo l'approvazione del nuovo Codice del turismo, che di fatto è la nuova legge quadro e rappresenta un riferimento essenziale per tutti gli attori del comparto, le questioni da affrontare sono molteplici; a partire dal più volte annunciato Piano Strategico Nazionale, già realizzato da alcuni Paesi concorrenti come la Spagna nonché da altri quali Dubai.
Peraltro si percepisce la preoccupazione di preservare l'identità nazionale, a fronte della netta prevalenza di abitanti che provengono da Paesi esteri, e la volontà di perseguire una maggiore coesione sociale.
Quando riusciremo a vedere in Italia un prospetto dell'economia del Paese con evidenziato come voce a parte il grande ruolo del turismo?
Al nuovo Governo italiano vogliamo suggerire di fare una grande attenzione al turismo perché ha un ruolo strategico nella nostra politica e nella nostra società, che va ben al di là di quanto appare nelle statistiche ufficiali nella nostra economia: il turismo è la più grande attività privata esistente in Italia, quella dalla quale le altre traggono il maggiore valore aggiunto.
Il Rapporto sul Turismo Italiano, giunto alla diciassettesima edizione, propone alcune significative novità sia sul piano della struttura che su quello dei contenuti. Pur nel rispetto della continuità con una tradizione ormai ultraventennale, che rappresenta un punto di forza di una pubblicazione divenuta uno dei punti di riferimento per il settore, si è ritenuto opportuno procedere a tali innovazioni per garantire un ulteriore miglioramento nella fruibilità e nella validità scientifica del lavoro. A tal fine, alla Mercury, già da anni impegnata nella produzione del Rapporto, si affianca da quest'anno l'Istituto di Ricerche sulle Attività Terziarie (IRAT) del CNR, che mette a disposizione del progetto un sistema di competenze e di professionalità accumulato in anni di ricerche sviluppate su tematiche turistiche in ambito nazionale ed internazionale. Un primo elemento di novità è rappresentato dalla scelta di proporre una periodicità annuale, per venire incontro all'esigenza di offrire un aggiornamento più frequente delle informazioni su un settore dove i cambiamenti diventano sempre più veloci ed imprevedibili.